21 notturne in 19 giorni
24/01/2012 a cura di Roby C.
Corriere della Sera – 18 gennaio 2012 – MILANO :
La Lega di A non sa che a gennaio fa freddo : 21 notturne in 19 giorni. Impegnati nella difesa a oltranza di Lotito, condannato dal tribunale di Napoli e in corsa per la vicepresidenza, occupati nella lotta contro Coni e Figc nel salvaguardare i doppi incarichi e in telefonate tutt’altro che istituzionali, i vertici della Lega hanno dimenticato che a gennaio di solito fa freddo. E che, dopo un inverno insolitamente mite, si è verificato negli ultimi giorni unnaturale abbassamento delle temperature.Soltanto così si può spiegare il fatto che Milan e Inter siano costrette a giocare stasera e domani, a distanza di 24 ore, sullo stesso campo ghiacciato, gli ottavi di Coppa Italia alle 21, con il rischio disupplementari e rigori prossimi alla mezzanotte. E ancora: dal 7 al 22 gennaio, sono state previste cinque partite a San Siro: Inter – Parma; Milan – Inter; le due gare degli ottavi di Coppa Italia e Inter –Lazio. Che si punti sul derby in notturna ci può stare, il resto è un palese attacco al buonsenso, cosi come il calendario, che prevede da oggi al 5 febbraio ventuno partite in notturna, e di queste 19 al Nord, tra Bergamo, Milano, Torino (quattro in dieci giorni per la Juve) o Novara.L’aspetto più sconcertante è che questa sfida al buonsenso si trascina da anni. Il 20 dicembre 2009, Inter – Lazio era stata giocata di notte con 9Osottozero. Ma più la Lega viene criticata e più chi la guida insiste nel piegarsi ai diktat delle tv che detengono un potere assoluto, visto che la vendita dei diritti consente ai club di sopravvivere. L’Assocalciatori aveva tentato di opporsi, poi ha accettato la situazione, non si sa se per la forza della controparte o se perchè tutti tengono famiglia. E la 21Agiornata sarà in notturna(31 gennaio – 2 febbraio). Il derby di Milano garantisce l’esaurito di giorno e di notte e per questo non fa testo. Ma è evidente che una simile programmazione notturna garantisce stadi mezzi vuoti (lo si nota anche in tv), al di làdelle trionfali statistiche del Centro studi della Lega e del caso specifico dello Juventus stadium, che è sempre esaurito. Siccome il traguardo finale è quello di svuotare gli stadi per riempire i salotti, cosi le tv pagheranno ancora di più, ci sono ottime possibilità di riuscire nell’impresa. E in alternativa chi va allo stadio di notte a gennaio può sempre sperare di ammalarsi. Quello che è sorprendente è che i club non pensano ai rischi legati agli infortuni dei giocatori, che dovrebbe essere l’obiettivo primario, non solo per salvaguardare la salute dei propri tesserati, ma anche per un semplice calcolo economico. I paragoni con quanto avviene in Inghilterra appaiono del tutto impropri: gli stadi della Premier League sono il meglio che si possa immaginare e si gioca una sola partita nel weekend (la gara del "Monday night"). La programmazione di campionato e Coppa Italia, invece, corrisponde esattamente al criterio con il quale viene guidata la Lega. In attesa del commissario.
*** Fabio Monti ***







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